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Come fare un'analisi SEO del tuo sito in 5 minuti
Scopri se Google ti ama

13 Novembre 2016

Analisi SEO del tuo sito in 5 minuti
Un audit SEO è un lavoro lungo e complesso, roba da veri specialisti. A volte però è utile fare un'analisi super veloce, che ci aiuti a capire come un sito è messo su Google: che sia il vostro o quello di un cliente, individuare a prima vista qualche punto debole, e capire come migliorarlo, può rivelarsi molto utile. Ecco la procedura e gli strumenti che uso io in questi casi: e voi, come fate?

Indicizzazione

Cerca il tuo nome

Primissima cosa: cerca il nome della tua attività su Google. È un test semplice, ma proprio perché così banale all’apparenza può capitare di trascurarlo. E invece… È proprio quello che vedranno a prima vista i clienti che ti conoscono per nome e ti cercano su Google!
  • Com’è il title?
  • Com’è la description?
  • Sono presenti dei sitelink? Sono adeguati alle tue aspettative?
  • È presente una scheda di attività commerciale? L’hai rivendicata? Presenta informazioni corrette? 
  • Dai un’occhiata al resto della pagina: chi compare in serp con te? Ci sono altre pagine riconducibili a te e alla tua attività? Sono coerenti?


Scopri quante pagine Google conosce del tuo sito

L'operatore di ricerca:
  • site:iltuosito.it
Ti permette di individuare tutte le pagine del tuo sito che Google ha indicizzato. Scorri fino alle ultime pagine: ti può capitare di individuare qualche pagina che probabilmente non vorresti che Google conservasse…

Analizza la home page

Solitamente - anche se non sempre - la home page di un sito è la pagina più visitata, quella che ha l’autorevolezza maggiore agli occhi di Goolge.
Diamogli un’occhiata più approfondita per verificare, almeno:
  • URL
  • Titolo
  • Meta Descrizione
  • Meta Keyword
  • Intestazioni (H1-H3)
  • Viewport: il tuo sito è responsive?
  • Velocità
Strumenti gratuiti per effettuare questo tipo di analisi della pagina (e del sito) che ne sono diversi, tutti validi per farsi una prima idea su quello che va bene e su quello che va meno bene. Consiglio di confrontare i risultati dei diversi strumenti, alcuni sono anche disponibili come estensioni di Chrome:
  • SEOquake (specifico per analizzare la singola pagina)
  • Seoptimer
  • WooRank

Individuare gli errori

Ok, un’idea generale ce l’abbiamo ma se vogliamo individuare gli errori del sito in modo da poter intervenire dobbiamo andare un po’ più in profondità, urtilizzando un paio di strumenti potenzialmente molto potenti.

Google Search Console è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google che ci permette di analizzare e individuare lo stato di salute del nostro sito, da tanti punti di vista. Se non l’hai ancora attivato, ti consiglio di farlo al più presto.

Con Search Console potrai, tanto per incominciare:
  • individuare gli eventuali problemi di sicurezza
  • individuare gli errori di scansione che Google ha riscontrato (avete presente le pagine 404?)
  • visualizzare i suggerimenti di miglioramento HTML delle pagine
  • inviare la vostra sitemap e monitorarne lo stato di salute
  • verificare l’usabilità del vostro sito sui dispositivi mobili

Screaming Frog è uno strumento che ci permette di fare una scansione del nostro sito proprio come farebbe Google (o quasi) e di scaricare il risultato. Fino a 500 pagine scansionate lo strumento è gratuito.

Ci permette di individuare:
  • tutte le pagine che Google sottopone a scansione
  • tutti gli errori 404
  • tutte le pagine con titolo / metadescription mancanti

Keyword

Ora andiamo ad indagare per quali keyword il tuo sito è indicizzato - ovvero cercando quali parole su Google qualcuno potrebbe atterrare sul tuo sito.

Delle parole chiave per cui si è indicizzati è importante capire:
  • sono le parole chiave che immaginavi?
  • quali sono le ricerche mensili delle singole keyword?
  • quanto traffico hanno generato per il tuo sito?
  • a quali pagine sono associate?
  • che livello di difficoltà hanno?
Questo tipo di panoramica ce la possono fornire strumenti come SEMRush o SEOZoom (Made in Italy!), per lo più a pagamento ma con qualche finestrella di gratuità di cui poter approfittare...

Andiamo quindi di nuovo a sondare la serp, ovvero a vedere come si presenta lo snippet della nostra pagina cercando una singola parola chiave su Google:
  • il titolo è corretto / invitante?
  • la description è significativa / invitante?
Mettiamoci nei panni dell’utente di Google che ha cercato quella specifica parola chiave: quello che vede relativamente al nostro sito lo invoglierà a cliccare?

Gestendo e migliorando questi aspetti contribuirai a migliorare il tuo posizionamento per quella specifica keyword.

Analisi backlink

Sapere da quali siti è linkato il tuo sito è molto importante, perché ricevere link da siti autorevoli, in linea con i tuoi contenuti, migliora la considerazione che Google ha del tuo sito - e di conseguenza il tuo posizionamento.

D’altra parte, ricevere link da siti “spammosi”, che Google non considera attendibili, ti può danneggiare.

Ecco i punti a cui prestare attenzione:
  • quali e quanti sono i backlink?
  • quali e quanti sono i domini che ti linkano?
  • con che ancore vengono linkati i tuoi contenuti?
  • quali pagine ricevono link da siti esterni?
Occhio anche al numero di link esterni che hanno le pagine che linkano il nostro sito: se sono tantissimi (oltre 200), il valore che queste pagine ci passano potrebbe essere molto scarso!

Gli strumenti che ci possono venire in aiuto per ottenere queste informazioni sono numerosi:
  • SEMRush
  • SEOZoom
  • Majestic SEO
  • Search Console
  • Google Analytics

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