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Articles tagged with: siti internet

Soddisfare le intenzioni di ricerca: ecco come posizionarsi meglio su Google
Consigli e trucchi per analizzare la Search Intent e aumentare la visibilità del proprio sito o e-commerce

23 Gennaio 2018

Per imparare a scrivere contenuti per il web capaci di raggiungere i primi posti su Google è importante capire che l’obiettivo del motore di ricerca è quello di fornire ai propri utenti la migliore risposta alle loro domande. Se riusciamo ad intercettare quali sono queste domande - e cosa c’è dietro e intorno ad esse - potremo fornire risposte adeguate e soddisfare gli utenti di Google, che ci premierà assegnandoci una posizione nei primi posti della SERP, consentendoci così di far confluire traffico qualificato sulle pagine del nostro sito.

Si tratta di una specie di meccanismo virtuoso in cui vincono tutti: Google, che consolida il suo primato tra i motori di ricerca (e guadagna con i suoi servizi a pagamento) perché è in grado di offrire nel minor tempo le risposte migliori; gli utenti del motore di ricerca, che trovano risposte soddisfacenti alle loro domande, quali esse siano (navigazionali, informazionali o transazionali); il nostro sito web o e-commerce che, grazie alla qualità dei contenuti forniti, si garantisce un buon traffico proveniente dal motore di ricerca.


Come fare un'analisi SEO del tuo sito in 5 minuti
Scopri se Google ti ama

13 Novembre 2016

Analisi SEO del tuo sito in 5 minuti
Un audit SEO è un lavoro lungo e complesso, roba da veri specialisti. A volte però è utile fare un'analisi super veloce, che ci aiuti a capire come un sito è messo su Google: che sia il vostro o quello di un cliente, individuare a prima vista qualche punto debole, e capire come migliorarlo, può rivelarsi molto utile. Ecco la procedura e gli strumenti che uso io in questi casi: e voi, come fate?

Indicizzazione

Cerca il tuo nome

Primissima cosa: cerca il nome della tua attività su Google. È un test semplice, ma proprio perché così banale all’apparenza può capitare di trascurarlo. E invece… È proprio quello che vedranno a prima vista i clienti che ti conoscono per nome e ti cercano su Google!
  • Com’è il title?
  • Com’è la description?
  • Sono presenti dei sitelink? Sono adeguati alle tue aspettative?
  • È presente una scheda di attività commerciale? L’hai rivendicata? Presenta informazioni corrette? 
  • Dai un’occhiata al resto della pagina: chi compare in serp con te? Ci sono altre pagine riconducibili a te e alla tua attività? Sono coerenti?


Scopri quante pagine Google conosce del tuo sito

L'operatore di ricerca:
  • site:iltuosito.it
Ti permette di individuare tutte le pagine del tuo sito che Google ha indicizzato. Scorri fino alle ultime pagine: ti può capitare di individuare qualche pagina che probabilmente non vorresti che Google conservasse…

Sito Joomla Multilingua: Guida rapida in 8 passi
Come trasformare il tuo sito Joomla in un sito multilingua

19 Aprile 2016

In Joomla 3 è possibile attivare l’opzione del multilingua già dall’installazione del CMS: alla fine della procedura di installazione, poco prima dell’eliminazione della cartella di installazione (nella stessa schermata) è possibile installare le lingue e impostare alcune opzioni relative al multilingua. Ah, bisogna ricordarsi di NON installare i dati di esempio.

Ma… E se devo attivare il multilingua dopo l’installazione di Joomla? Magari in un sito già avviato, che si è sviluppato e ora necessita di aprirsi a nuovi mercati?

Si tratta di un'operazione possibile ma la procedura che Joomla richiede in questo caso è piuttosto macchinosa ed è facile perdere il filo.

Ecco una breve guida passo passo, per trasformare il tuo sito Joomla in un sito multilingua senza perderti per strada.

JoomlaDay 2014

12 Novembre 2014

Quando posso partecipare al JoomlaDay lo faccio sempre volentieri: Joomla è il CMS Open Source che uso da anni, lo apprezzo e in un certo senso… Gli sono affezionata, come ad un fedele compagno di avventure. Ricordo ancora i primi template che mi costruivo da zero per la versione 1.0… 

Il JoomlaDay si tiene tutti gli anni in una città diversa: quest’anno era a Milano. È stata una festosa kermesse, in cui tutti noi utilizzatori, sviluppatori, estimatori, cultori di Joomla ci siamo sentiti un po’ come una grande famiglia. Curioso vedere dal vivo le facce di chi si conosce solo via avatar del Forum di joomla.it :-)

Joomla, vincitore nel 2014 del riconoscimento Best Open Source PHP (People's Choice), benché a livello globale copra solo il 3% dei siti web - ma la percentuale maggiore è dei siti che non usano alcun CMS - in Italia, confrontato con atri popolari CMS, sfoggia un bel quasi-26%.


Siti web che utilizzano cms al mondo

Siti web che utilizzano cms in Italia
Immagini tratte dalla presentazione di Chiara Aliotta


Cos'è un sito responsive
Guida per chi lo vende e per chi lo compra

31 Marzo 2014

Se siete un web designer aggiornato e coscienzioso probabilmente pensate che fare un sito che non sia responsive al giorno d'oggi sia una specie di peccato mortale. Probabilmente, coltivate l'illusione che tutti siano perfettamente al corrente di quello che significa il concetto di "responsive". 
Eppure... A volte capita di sentirsi dire da un cliente: "Ehi c'è un problema con il sito che mi hai fatto: se lo guardo dal tablet lo vedo tutto diverso rispetto a quando lo navigo da pc!"

Sito con layout responsive sui vari dispositivi
A obiezioni di questo tipo di solito al web designer medio sale una malinconia che neanche a Byron sula rupe. Anche perché, diciamocelo, progettare e realizzare un template responsive é molto più complesso rispetto ad un template che non lo è, ed é un vero peccato che il cliente non si renda conto di questo valore aggiunto che gli stiamo offrendo - magari regalando, perché siamo scrupolosi, appassionati ed amiamo il lavoro ben fatto.
Ma forse é solo il caso di spiegarsi un po' meglio: non tutti i clienti infatti sono tenuti a comprendere e condividere il nostro gergo tecnico. Il web design è il nostro mestiere, il loro, magari, è tutt'altro.

Cosa non è

Cominciamo col dire cosa non é un sito responsive: un sito responsive non è una versione progettata per i dispositivi mobili. 
Non si tratta cioè di qualcosa di 'altro', separato, distinto dal sito desktop. É più corretto infatti parlare, piuttosto che di sito, di design o template responsive: la responsività non interessa infatti la sostanza ma la forma. Si tratta di un vestito che si trasforma, svelando, nascondendo, spostando i vari elementi che compongono la pagina, in modo da avere sempre la foggia adatta al dispositivo dal quale è di volta in volta visualizzato (tablet, smartphone...)


Migrare un sito Joomla 1.0 a Joomla 3
Senza perderci la giovinezza

14 Febbraio 2014

Migrazione Joomla da 1.0 a 3
La migrazione di un sito realizzato con una versione così antica di Joomla è sicuramente un'operazione complessa, tortuosa e potenzialmente dolorosa, soprattutto se il sito è ricco di componenti di terze parti, il cui sviluppo potrebbe essere stato abbandonato nel corso degli anni.

Inoltre, poiché col succedersi delle release il cms è cambiato moltissimo, probabilmente dovrete ricreare molte parti del vostro sito e sicuramente rifare il template. Un restyling grafico dopo molti anni può essere senz'altro opportuno, tuttavia rifare un template rappresenta un lavoro oneroso, di cui magari voi - o il vostro cliente - non sentite l'urgente esigenza.

Nonostante i "contro", i motivi a favore di un passaggio alla versione più recente di Joomla sono molti e consistenti.

Prima di tutto, superare problemi di sicurezza legati al mancato rilascio degli aggiornamenti delle vecchie versioni: ormai le falle della 1.0, che nessuno si cura più di tappare, sono lì, a disposizione anche dell'hacker più tontolone, che può sfruttarle per fare scempio del vostro sito.

Inoltre, la difficoltà nel trovare componenti e moduli che espandano le potenzialità del vostro sito, perché nessuno li sviluppa più e quelli vecchi sono ormai introvabili (e poco raccomandabili). Al contrario, per Joomla 3 ci sono bizzeffe di moduli e componenti belli freschi. Se poi i componenti li sviluppate voi, sicuramente è più stimolante farlo per un cms con un futuro che per una versione che è ormai un reperto archeologico.


Mostra o nascondi titolo / categoria / data di un articolo Joomla
Modificare le opzioni di visualizzazione

27 Gennaio 2014

La visibilità del titolo di un articolo Joomla, come anche quella della data, del nome categoria e delle altre opzioni, si gestisce in tre punti:

  1. Nella configurazione globale degli articoli (In Joomla 3 configurazione > articoli, ma è sempre accessibile dal tasto in alto a destra della pagina di gestione articoli): qui si impostano le preferenze generali, quelle che si suppone vadano bene per la maggioranza degli articoli del nostro sito. 
    Le opzioni sono: Mostra - Nascondi



  2. Nella configurazione della voce di menu: qui si impostano le preferenze di visualizzazione degli articoli contenuti nella pagina che si visualizza cliccando una particolare voce di menu.
    Le opzioni sono: Usa globali - Utilizza impostazioni articolo - Mostra - Nascondi



  3. Nella configurazione del singolo articolo: qui si impostano le preferenze del singolo articolo.
    Le opzioni sono: Usa globali - Mostra - Nascondi




Responsive Design: Bootrstrap in 5 mosse
prendere confidenza e fare amicizia

26 Luglio 2013

Aggiornamento del 7 maggio 2014: Questo post è stato scritto quando era in uso la versione di Bootstrap 2.3, oggi non più supportata e sostituita dalla 3. Tuttavia, molti template utilizzati dai web designer fanno ancora riferimento alla 2.3 quindi... Meglio non dimenticare!

Con la diffusione degli smartphone e dei tablet (un Galaxy Tab oggigiorno non si nega più a nessuno), sempre più siti implementano un template responsive, ovvero che adatta il proprio layout a seconda del device sul quale viene visualizzato.
Questi siti in pratica non necessitano di un sito mobile ma, grazie alla virtù responsiva, lo stesso sito si trasforma a seconda del supporto sul quale viene visualizzato.

Se siete degli sviluppatori di siti internet vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in un template responsive. In questo caso le variabili da tenere presente in fase di sviluppo del css, quindi della grafica del sito, si moltiplicano... Per tutte le risoluzioni di schermo previste! Infatti, non dovrete solo preoccuparvi che i vostri voli pindarici estetici (o quelli del vostro collega grafico) siano ben accetti dai molteplici browser, ma anche alle diverse risoluzioni, ingrandendo e rimpicciolendo la finestra del browser per simulare l'effetto.

In molti casi, dietro alla magia della responsività c'è Bootstrap, un framework inizialmente sviluppato per Twitter, ora reso disponibile tramite GitHub per i più intraprendenti costruttori di template e app.

Il responsive design di Bootstrap è gestito grazie alle proprietà .min-width e .max-width: ciò che è più grande o più piccolo dei valori compresi deve essere modificato per essere visualizzato in modo ottimale.

Se il vostro scopo immediato è domare un template responsivo, le cose da sapere subito sono queste:


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