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Sito Joomla Multilingua: Guida rapida in 8 passi
Come trasformare il tuo sito Joomla in un sito multilingua

19 Aprile 2016

In Joomla 3 è possibile attivare l’opzione del multilingua già dall’installazione del CMS: alla fine della procedura di installazione, poco prima dell’eliminazione della cartella di installazione (nella stessa schermata) è possibile installare le lingue e impostare alcune opzioni relative al multilingua. Ah, bisogna ricordarsi di NON installare i dati di esempio.

Ma… E se devo attivare il multilingua dopo l’installazione di Joomla? Magari in un sito già avviato, che si è sviluppato e ora necessita di aprirsi a nuovi mercati?

Si tratta di un'operazione possibile ma la procedura che Joomla richiede in questo caso è piuttosto macchinosa ed è facile perdere il filo.

Ecco una breve guida passo passo, per trasformare il tuo sito Joomla in un sito multilingua senza perderti per strada.

Cos'è un sito responsive
Guida per chi lo vende e per chi lo compra

31 Marzo 2014

Se siete un web designer aggiornato e coscienzioso probabilmente pensate che fare un sito che non sia responsive al giorno d'oggi sia una specie di peccato mortale. Probabilmente, coltivate l'illusione che tutti siano perfettamente al corrente di quello che significa il concetto di "responsive". 
Eppure... A volte capita di sentirsi dire da un cliente: "Ehi c'è un problema con il sito che mi hai fatto: se lo guardo dal tablet lo vedo tutto diverso rispetto a quando lo navigo da pc!"

Sito con layout responsive sui vari dispositivi
A obiezioni di questo tipo di solito al web designer medio sale una malinconia che neanche a Byron sula rupe. Anche perché, diciamocelo, progettare e realizzare un template responsive é molto più complesso rispetto ad un template che non lo è, ed é un vero peccato che il cliente non si renda conto di questo valore aggiunto che gli stiamo offrendo - magari regalando, perché siamo scrupolosi, appassionati ed amiamo il lavoro ben fatto.
Ma forse é solo il caso di spiegarsi un po' meglio: non tutti i clienti infatti sono tenuti a comprendere e condividere il nostro gergo tecnico. Il web design è il nostro mestiere, il loro, magari, è tutt'altro.

Cosa non è

Cominciamo col dire cosa non é un sito responsive: un sito responsive non è una versione progettata per i dispositivi mobili. 
Non si tratta cioè di qualcosa di 'altro', separato, distinto dal sito desktop. É più corretto infatti parlare, piuttosto che di sito, di design o template responsive: la responsività non interessa infatti la sostanza ma la forma. Si tratta di un vestito che si trasforma, svelando, nascondendo, spostando i vari elementi che compongono la pagina, in modo da avere sempre la foggia adatta al dispositivo dal quale è di volta in volta visualizzato (tablet, smartphone...)


Mostra o nascondi titolo / categoria / data di un articolo Joomla
Modificare le opzioni di visualizzazione

27 Gennaio 2014

La visibilità del titolo di un articolo Joomla, come anche quella della data, del nome categoria e delle altre opzioni, si gestisce in tre punti:

  1. Nella configurazione globale degli articoli (In Joomla 3 configurazione > articoli, ma è sempre accessibile dal tasto in alto a destra della pagina di gestione articoli): qui si impostano le preferenze generali, quelle che si suppone vadano bene per la maggioranza degli articoli del nostro sito. 
    Le opzioni sono: Mostra - Nascondi



  2. Nella configurazione della voce di menu: qui si impostano le preferenze di visualizzazione degli articoli contenuti nella pagina che si visualizza cliccando una particolare voce di menu.
    Le opzioni sono: Usa globali - Utilizza impostazioni articolo - Mostra - Nascondi



  3. Nella configurazione del singolo articolo: qui si impostano le preferenze del singolo articolo.
    Le opzioni sono: Usa globali - Mostra - Nascondi




Responsive Design: Bootrstrap in 5 mosse
prendere confidenza e fare amicizia

26 Luglio 2013

Aggiornamento del 7 maggio 2014: Questo post è stato scritto quando era in uso la versione di Bootstrap 2.3, oggi non più supportata e sostituita dalla 3. Tuttavia, molti template utilizzati dai web designer fanno ancora riferimento alla 2.3 quindi... Meglio non dimenticare!

Con la diffusione degli smartphone e dei tablet (un Galaxy Tab oggigiorno non si nega più a nessuno), sempre più siti implementano un template responsive, ovvero che adatta il proprio layout a seconda del device sul quale viene visualizzato.
Questi siti in pratica non necessitano di un sito mobile ma, grazie alla virtù responsiva, lo stesso sito si trasforma a seconda del supporto sul quale viene visualizzato.

Se siete degli sviluppatori di siti internet vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in un template responsive. In questo caso le variabili da tenere presente in fase di sviluppo del css, quindi della grafica del sito, si moltiplicano... Per tutte le risoluzioni di schermo previste! Infatti, non dovrete solo preoccuparvi che i vostri voli pindarici estetici (o quelli del vostro collega grafico) siano ben accetti dai molteplici browser, ma anche alle diverse risoluzioni, ingrandendo e rimpicciolendo la finestra del browser per simulare l'effetto.

In molti casi, dietro alla magia della responsività c'è Bootstrap, un framework inizialmente sviluppato per Twitter, ora reso disponibile tramite GitHub per i più intraprendenti costruttori di template e app.

Il responsive design di Bootstrap è gestito grazie alle proprietà .min-width e .max-width: ciò che è più grande o più piccolo dei valori compresi deve essere modificato per essere visualizzato in modo ottimale.

Se il vostro scopo immediato è domare un template responsivo, le cose da sapere subito sono queste:


GT Conference
Torino, 8 giugno 2013

10 Giugno 2013

gt conference 08-06-2013

Sabato si è tenuta a Torino la GT Conference, un'importante occasione formativa organizzata dal  GT Master Club e sbarcata nell'augusta capitale sabauda, con somma soddisfazione dei torinesi (me compresa) e non.

I grandi temi della giornata sono stati due: SEO e Social Media. Essendo che i miei pantaloni si sono incollati sin dalle prime ore dell'alba alla sedia della sala SEO, nella sala social non ci ho neanche portato i piedi. Peccato, spero di ovviare con l'aiuto di comode slide postume all'handicap della mia mancata ubiquità.

In Sala Social Achille Falzoni ha tenuto un interessante intervento sull'internazionalizzazione, facendo una carrellata di strumenti SEO, come Link Search Tool, utile per la link building o Google Global Market Finder, per esplorare e pianificare business in mercati stranieri. Il web è visto come strumento per interpretare la situazione dei vari mercati internazionali. E qui si aprono scenari che mi fanno tremare le vene e i polsi solo a sentirne parlare.

Joomla e Google Authorship
Collegare il proprio profilo di Google+ al sito

06 Maggio 2013

Riepilogo qui a titolo di pro memoria (soprattutto mia, ma anche vostra) questa breve ed elegante procedura per associare il proprio profilo su Google+ agli articoli scritti sul proprio sito Joomla!

Insomma per ottenere un risultato tipo questo:

Google Authorship nelle SERP di Google

La authorship è sempre più importante per la SEO. Google infatti, nel suo inesausto sforzo di offrire agli utenti risultati di ricerca sempre più di qualità, premia i contenuti collegati ad un profilo autore (più autorevole è meglio è) facendolo salire nelle SERP.

Ecco la procedura:

1. andare sul proprio profilo Google+ e, nel pannello informazioni, inserire l'URL del sito di cui si è autori

2. creare un modulo HTML personalizzato e, disabilitando l'editor, inserire questo codice: 

<a href="https://plus.google.com/u/0/102246080652189111412?rel=author"></a>

Sostituendo l'URL del tuo profilo Google+ alla mia, presente in questo esempio. Quindi pubblicare il modulo su tutte le pagine.

3. Vedere l'effetto che fa usando lo strumento dei dati strutturatidi Strumenti per Webmaster: scrivendo l'url del proprio sito si può verificare se l'attribuzione dei contenuti è andata a buon fine.

Se questo vi sembra poco, qui la procedura suggerita da Google e qui quella che mi ha ispirato questo post.

Se poi oggi vi sentite complottisti, leggete qui.


Joomla e i feed rss
Come gestirli e come accorpare feed diversi

08 Marzo 2013

Feed rss I feed rss sono un formato molto diffuso per la distribuzione di contenuti sul web. Il flusso di contenuti si basa su una  struttura xml che viene aggiornata automaticamente ogni volta che aggiungiamo un contenuto al nostro sito, ad esempio nella sezione blog o news. I visitatori del nostro sito possono iscriversi al nostro flusso ed essere quindi sempre aggiornati quando pubblichiamo qualcosa di nuovo.

Ci sono molti programmi che permettono di aggregare molti feed e crearsi una sorta di "rivista personale" (io vado pazza per Feedly), che si può leggere da computer, tablet, smatphone… Insomma, un aspetto da non sottovalutare! 

Sin dai tempi più antichi, Joomla emana flussi rss, quindi se avete un sito Joomla è probabile che abbiate anche un feed da qualche parte. Per esserne sicuri date una sbirciata al codice della vostra pagina e cercate nell'header una riga di codice tipo questa:

<link href="http://feeds.feedburner.com/bettabi-blog" rel="alternate" type="application/rss+xml" title="RSS 2.0" />

Questa riga di codice avverte browser e aggregatori che c'è la possibilità di sottoscrivere un feed. Naturalmente, se volete facilitare la vita ai vostri lettori, nulla vi vieta di infiorettare le vostre pagine con simpatiche iconcine tipo quelle che trovate in fondo a questa sezione, linkate al vostro flusso rss. 


Web app design
intraprendere l'avventura

13 Novembre 2012

Cos’è una web app? In due parole: è un sito web che serve a fare qualcosa. Un sito ha di solito scopo informativo, mentre una app serve a svolgere un compito. Nel caso di web app aziendali, può essere uno strumento di lavoro che l’utente è obbligato ad usare per molte ore al giorno. 


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