Elisabetta Barone - E-commerce, SEO, Web Marketing | Torino
E-commerce, SEO, Web Marketing

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Gestire le spedizioni e i corrieri
Per le versioni precedenti alla 1.5.6

09 Gennaio 2014

Per impostare i costi di spedizione, Shipping / Spedizione è il parametro più generale da impostare.

Il box Fees / Spese che compare in fondo alla schermata è molto importante: dopo aver creato carriers, price e weight range è da qui che si gestiscono le spese di spedizione.

Carriers / Corrieri

Per Corriere si intende chi spedirà i prodotti. Si possono creare tanti corrieri quanti ne servono per differenziare le modalità di spedizione.
Se ad esempio ho due costi di spedizione, uno per l'Europa e uno per i paesi extra europei posso creare due corrieri, ed associarne uno alla zona Europa e uno alle altre zone. 

Nel menu Localizzazione > Zone è possibile vedere quali zone sono state create per il nostro sito (di default sono i continenti), quali paesi sono associati alle varie zone e quali stati / regioni sono associati ai vari paesi. Per adattare il sistema alle nostre esigenze è possibile creare nuove associazioni e nuove zone, paesi e stati.

Un consiglio: controllate che le zone, paesi e stati che create e che vi interessano siano abilitati (spunta verde).

Price ranges / range di prezzi

Qui si specifica il range di prezzi per ogni corriere
Si possono creare tanti range quanti servono, anche più di uno per corriere, ma in questo caso… Attenzione alle sovrapposizioni!

Weight ranges / range di pesi

Qui si specifica il range di pesi per ogni corriere. Come per i prezzi, si possono creare diversi range per il singolo corriere.

Se i range non hanno rilevanza per le nostre spese di spedizione, impostate il valore massimo ad un numero abnorme.


8° Convegno GT
Presente futuro del search marketing

17 Dicembre 2013

8° Convegno GT

Durante questo 2013 ho cominciato ad interessarmi, oltre che di e-commerce, anche di SEO e gli eventi organizzati dal GT Master Club sono stati un utile orientamento e approfondimento.
Infatti ne ho seguiti tre: Advanced SEO Tool, GT Conference e Convegno GT (quello di cui sto parlando).
Rispetto al primo seguito (Advanced SEO Tool), durante il quale, novizia, ho scoperto con un certo disorientamento che stavo per scoperchiare un vaso di Pandora, mi pare di avere fatto progressi. Infatti, alla fine di questa ultima GT Conference, non ho più sentito il desiderio di darmi all'artigianato del legno. Buon segno, no?

Molto interessante, relativamente a tutti gli interventi, la possibilità di sentirsi raccontare in concreto il modo di lavorare di professionisti specializzati in ciascun settore dell'universo SEO - settori che nella quotidianità spesso sfioro soltanto. Insomma: è utile capire come vanno fatte le cose, quando si fanno per bene. 

Forse perché si parlava alla fine di search marketing, forse per il boom che l'e-commerce ha conosciuto in questo anno, la mia impressione è stata che la maggior parte dei discorsi legati a SEO, search e analisi fossero spesso legati ad un discorso di vendita. Il web di cui ci stiamo sempre più occupando (e che ci dà la pagnotta) è alla fine un canale per vendere e comprare beni e servizi. Moriremo markettari?

Questa GT Conference vantava un numero di donne straordinario per questo tipo di eventi: ben 100 (su quasi 500 partecipanti totali). Che non è un rapporto da capogiro, comunque. Purtroppo, lo stesso rapporto non c'era tra i relatori: pochissime le donne relatrici e l'unica che ho avuto il piacere di ascoltare (durante l'incontro su digital PR e SEO di BizUp) è stata trattata un po' come una stagista, sempre interrotta dai corelatori, come se quello che diceva non fosse abbastanza approfondito o spiegato bene. Tristezza :-(
Non ne faccio certo una colpa agli organizzatori del convegno, forse è colpa di noi ragzzette, che non sempre emerge in questo settore, almeno per ora...


Il convegno


Gli interventi erano molto numerosi e io ho concentrato la mia attenzione soprattutto su quelli dedicati a seo e web analytics.


Semplificare il carrello
Come rimuovere totale tasse escluse e totale tasse dal carrello

18 Novembre 2013

Carrello semplificato PrestashopLa procedura di checkout di Prestashop prevede di mostrare nel carrello quattro voci di dettaglio del totale:

  • totale iva inclusa
  • costo di spedizione iva inclusa
  • totale iva esclusa 
  • totale tasse

Spesso queste informazioni risultano eccessive, tanto da disorientare l'utente dell'e-commerce in una fase molto delicata.

Può essere utile semplificare la fase di checkout, in modo da eliminare ogni informazione superflua e permettere che tutte le attenzioni si concentrino su quello che conta veramente, l'obiettivo finale di concludere la vendita.

Per rendere più chiaro il dettaglio del totale e fare sì che compaiano solo le voci più significative per l'utente, ovvero:

  • totale (iva inclusa)
  • costi di spedizione

è necessario mettere le mani nel codice, è precisamente nel file shopping-cart.tpl del tema utilizzato dal sito, cercare la condizione:

{if $use_taxes}
<tr class="cart_total_price">
<td>{l s='Total (tax excl.):'}</td>
<td class="price" id="total_price_without_tax">{displayPrice price=$total_price_without_tax}</td>
</tr>
<tr class="cart_total_tax">
<td>{l s='Total tax:'}</td>
<td class="price" id="total_tax">{displayPrice price=$total_tax}</td>
</tr>
{/if}

e commentarla o cancellarla. 

 


Come visualizzare i prezzi barrati
Tip per valorizzare gli sconti

17 Ottobre 2013

Prezzo scontato su Prestashop

Di questi tempi grami, se avete un e-commerce probabilmente vorrete dare il massimo risalto agli sconti ed alle promozioni che riservate ai vostri clienti. Vorrete gridare a gran voce: HEI, GUARDATE QUI QUANTO SI RISPARMIA!

Quale modo migliore per farlo che scrivere accanto ad ogni prodotto scontato il vecchio prezzo, grigio e  tristanzuolo, con una bella barra sopra e accanto il nuovo prezzo scontato, in bei caratteri cubitali e colori vivaci?

Purtroppo con Prestashop, per visualizzare il prezzo scontato barrato accanto a quello intero, bisogna mettere le mani nel codice.

Per far comparire il prezzo barrato nella pagina categoria, ad esempio, bisogna aprire il file  product-list.tpl.

Cercate quindi il punto in cui compare il prezzo (span class="price") e aggiungete il seguente codice:

{if isset($product.reduction) && $product.reduction && isset($product.show_price) && $product.show_price && !$PS_CATALOG_MODE}
<span class="price-discount">{displayWtPrice p=$product.price_without_reduction}</span>
{/if}


Nel foglio di stile CSS associato aggiungete quindi: 

.price-discount{
color: #666666;
font-weight: bold;
text-decoration: line-through;
} 

Il gioco è fatto!

Naturalmente, se avete moduli che mostrano i prodotti su cui volete far comparire il prezzo barrato, dovete agire nel tpl del modulo.

Come installare un modulo
Via backend e via FTP

03 Ottobre 2013

Se siete alle prese con la creazione del vostro e-commerce su Prestashop, probabilmente una delle prime cose che avrete l’esigenza di fare sarà quella di installare un modulo sviluppato da terze parti.

Uno dei punti di forza di Prestashop infatti è il ricco marketplace di addons sviluppati dalla comunità, sul quale potrete scegliere ed acquistare (eh sì, son quasi tutti a pagamento) moduli che assolvono funzioni specifiche e template.

Installare quindi il modulo sul vostro e-commerce è molto semplice.


Se avete un modulo in formato .zip

Basterà andare nella sezione Moduli del backend, cliccare sull’icona "Aggiungi nuovo modulo" e quindi caricare il modulo zippato.

Installare un modulo su Prestashop 1.5


Installare un modulo su Prestashop 1.5


Gestire i prodotti
Breve guida pratica

23 Settembre 2013


La gestione dei prodotti è una delle parti fondamentali di un'e-commerce. Se ne avete realizzato uno probabilmente vi capiterà, come è capitato a me, di dover spiegare al cliente come fare per gestire i prodotti ed inserirne di nuovi.

Di seguito una breve guida utile per muovere i primi passi con Prestashop.

Innanzi tutto, per aggiungere un nuovo prodotto è necessario andare nell'amministrazione del sito, poi su "Catalogo" e quindi selezionare "Prodotti". Vi comparirà un pannello fatto così:


Informazioni

Nel pannello informazioni dobbiamo prima di tutto decidere se il nostro prodotto è un:
  • prodotto, un prodotto "fisico"
  • pacchetto, un insieme di più prodotti
  • virtual product, un prodotto virtuale, come un e-book oppure un mp3

Scegliere un'opzione oppure un'altra cambierà leggermente la composizione dei pannelli da compilare. Ad esempio, il pannello "spedizione" compare sono per i prodotti fisici, il pannello "pacchetto" solo per i gruppi di più prodotti.


Buone vacanze

12 Agosto 2013

Tonno - Illustrazione

Sarò in ferie dal 15 al 30 agosto 2013.
Che siate prede o predatori... Buone vacanze!

Responsive Design: Bootrstrap in 5 mosse
prendere confidenza e fare amicizia

26 Luglio 2013

Aggiornamento del 7 maggio 2014: Questo post è stato scritto quando era in uso la versione di Bootstrap 2.3, oggi non più supportata e sostituita dalla 3. Tuttavia, molti template utilizzati dai web designer fanno ancora riferimento alla 2.3 quindi... Meglio non dimenticare!

Con la diffusione degli smartphone e dei tablet (un Galaxy Tab oggigiorno non si nega più a nessuno), sempre più siti implementano un template responsive, ovvero che adatta il proprio layout a seconda del device sul quale viene visualizzato.
Questi siti in pratica non necessitano di un sito mobile ma, grazie alla virtù responsiva, lo stesso sito si trasforma a seconda del supporto sul quale viene visualizzato.

Se siete degli sviluppatori di siti internet vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in un template responsive. In questo caso le variabili da tenere presente in fase di sviluppo del css, quindi della grafica del sito, si moltiplicano... Per tutte le risoluzioni di schermo previste! Infatti, non dovrete solo preoccuparvi che i vostri voli pindarici estetici (o quelli del vostro collega grafico) siano ben accetti dai molteplici browser, ma anche alle diverse risoluzioni, ingrandendo e rimpicciolendo la finestra del browser per simulare l'effetto.

In molti casi, dietro alla magia della responsività c'è Bootstrap, un framework inizialmente sviluppato per Twitter, ora reso disponibile tramite GitHub per i più intraprendenti costruttori di template e app.

Il responsive design di Bootstrap è gestito grazie alle proprietà .min-width e .max-width: ciò che è più grande o più piccolo dei valori compresi deve essere modificato per essere visualizzato in modo ottimale.

Se il vostro scopo immediato è domare un template responsivo, le cose da sapere subito sono queste:


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