Elisabetta Barone - E-commerce, SEO, Web Marketing | Torino
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Responsive Design: Bootrstrap in 5 mosse
prendere confidenza e fare amicizia

26 Luglio 2013

Aggiornamento del 7 maggio 2014: Questo post è stato scritto quando era in uso la versione di Bootstrap 2.3, oggi non più supportata e sostituita dalla 3. Tuttavia, molti template utilizzati dai web designer fanno ancora riferimento alla 2.3 quindi... Meglio non dimenticare!

Con la diffusione degli smartphone e dei tablet (un Galaxy Tab oggigiorno non si nega più a nessuno), sempre più siti implementano un template responsive, ovvero che adatta il proprio layout a seconda del device sul quale viene visualizzato.
Questi siti in pratica non necessitano di un sito mobile ma, grazie alla virtù responsiva, lo stesso sito si trasforma a seconda del supporto sul quale viene visualizzato.

Se siete degli sviluppatori di siti internet vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in un template responsive. In questo caso le variabili da tenere presente in fase di sviluppo del css, quindi della grafica del sito, si moltiplicano... Per tutte le risoluzioni di schermo previste! Infatti, non dovrete solo preoccuparvi che i vostri voli pindarici estetici (o quelli del vostro collega grafico) siano ben accetti dai molteplici browser, ma anche alle diverse risoluzioni, ingrandendo e rimpicciolendo la finestra del browser per simulare l'effetto.

In molti casi, dietro alla magia della responsività c'è Bootstrap, un framework inizialmente sviluppato per Twitter, ora reso disponibile tramite GitHub per i più intraprendenti costruttori di template e app.

Il responsive design di Bootstrap è gestito grazie alle proprietà .min-width e .max-width: ciò che è più grande o più piccolo dei valori compresi deve essere modificato per essere visualizzato in modo ottimale.

Se il vostro scopo immediato è domare un template responsivo, le cose da sapere subito sono queste:


Netcomm E-Commerce Forum
Bettabi al principale evento sull'e-commerce dell'anno

29 Maggio 2013

ecommerce forum

Ho partecipato al Netcomm Ecommerce Forum insieme ai miei amici di Tembo. Nel nostro lussuoso stand, abbiamo presentato i progetti e-commerce a cui stiamo lavorando e la partnership con Prestashop

Devo ammettere, in barba al mio orgoglio gianduiotto, che Milano dà sempre più soddisfazioni di Torino quando si tratta di manifestazioni di questo tipo: la platea numerosa si aggirava interessata e attenta tra gli stand dei vari espositori, avida di informazioni e desiderosa di creare reti di contatti. Insomma, sembrava che ci fosse trippa per gatti. E per elefanti.

Ho seguito le sessioni plenarie e alcuni workshop, tra cui uno dedicato ad un goloso confronto Magento vs Prestashop, che ci ha lasciati - prevedibilmente - un po' a bocca asciutta. Qual è meglio? Mah, chissà, questione di gusti... Prestashop è più di bocca buona per quanto riguarda le impostazioni server, Magento più facile da configurare dal punto di vista grafico... Ai posteri l'ardua sentenza.

Joomla e Google Authorship
Collegare il proprio profilo di Google+ al sito

06 Maggio 2013

Riepilogo qui a titolo di pro memoria (soprattutto mia, ma anche vostra) questa breve ed elegante procedura per associare il proprio profilo su Google+ agli articoli scritti sul proprio sito Joomla!

Insomma per ottenere un risultato tipo questo:

Google Authorship nelle SERP di Google

La authorship è sempre più importante per la SEO. Google infatti, nel suo inesausto sforzo di offrire agli utenti risultati di ricerca sempre più di qualità, premia i contenuti collegati ad un profilo autore (più autorevole è meglio è) facendolo salire nelle SERP.

Ecco la procedura:

1. andare sul proprio profilo Google+ e, nel pannello informazioni, inserire l'URL del sito di cui si è autori

2. creare un modulo HTML personalizzato e, disabilitando l'editor, inserire questo codice: 

<a href="https://plus.google.com/u/0/102246080652189111412?rel=author"></a>

Sostituendo l'URL del tuo profilo Google+ alla mia, presente in questo esempio. Quindi pubblicare il modulo su tutte le pagine.

3. Vedere l'effetto che fa usando lo strumento dei dati strutturatidi Strumenti per Webmaster: scrivendo l'url del proprio sito si può verificare se l'attribuzione dei contenuti è andata a buon fine.

Se questo vi sembra poco, qui la procedura suggerita da Google e qui quella che mi ha ispirato questo post.

Se poi oggi vi sentite complottisti, leggete qui.


Advanced SEO Tool 2013
La mia esperienza

28 Marzo 2013

Advanced SEO Tool 2013 a BolognaHo partecipato all'evento Advanced SEO Tool organizzato a Bologna dal GT Master Club. 

Come spesso mi accade, questi eventi hanno su di me un doppio effetto: il primo depressivo, perché mi portano alla (socratica?) autoconsapevolezza di non sapere un fico secco e che non mi basterà una vita intera per imparare tutto quello che c'è da sapere per fare bene il mio mestiere e per seguire sensatamente tutte le derive dei miei vari interessi. 

Il secondo effetto è, al contrario, esaltante: mi gasa l'idea che ci siano un sacco di cose da fare e di possibilità fino a poco prima impensate. La complessità dello scenario prima mi spaventa, poi mi attrae. Questo in generale...


Joomla e i feed rss
Come gestirli e come accorpare feed diversi

08 Marzo 2013

Feed rss I feed rss sono un formato molto diffuso per la distribuzione di contenuti sul web. Il flusso di contenuti si basa su una  struttura xml che viene aggiornata automaticamente ogni volta che aggiungiamo un contenuto al nostro sito, ad esempio nella sezione blog o news. I visitatori del nostro sito possono iscriversi al nostro flusso ed essere quindi sempre aggiornati quando pubblichiamo qualcosa di nuovo.

Ci sono molti programmi che permettono di aggregare molti feed e crearsi una sorta di "rivista personale" (io vado pazza per Feedly), che si può leggere da computer, tablet, smatphone… Insomma, un aspetto da non sottovalutare! 

Sin dai tempi più antichi, Joomla emana flussi rss, quindi se avete un sito Joomla è probabile che abbiate anche un feed da qualche parte. Per esserne sicuri date una sbirciata al codice della vostra pagina e cercate nell'header una riga di codice tipo questa:

<link href="http://feeds.feedburner.com/bettabi-blog" rel="alternate" type="application/rss+xml" title="RSS 2.0" />

Questa riga di codice avverte browser e aggregatori che c'è la possibilità di sottoscrivere un feed. Naturalmente, se volete facilitare la vita ai vostri lettori, nulla vi vieta di infiorettare le vostre pagine con simpatiche iconcine tipo quelle che trovate in fondo a questa sezione, linkate al vostro flusso rss. 


Web app design
intraprendere l'avventura

13 Novembre 2012

Cos’è una web app? In due parole: è un sito web che serve a fare qualcosa. Un sito ha di solito scopo informativo, mentre una app serve a svolgere un compito. Nel caso di web app aziendali, può essere uno strumento di lavoro che l’utente è obbligato ad usare per molte ore al giorno. 


Buone vacanze!

10 Agosto 2012

Sarò in ferie dall'11 agosto al 9 settembre... Buone vacanze!
 

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