Elisabetta Barone - E-commerce, SEO, Web Marketing | Torino
E-commerce, SEO, Web Marketing

Come fare un'analisi SEO del tuo sito in 5 minuti
Scopri se Google ti ama

08 Febbraio 2018

Analisi SEO del tuo sito in 5 minuti
Un audit SEO è un lavoro lungo e complesso, roba da veri specialisti. A volte però è utile fare un'analisi SEO super veloce, che ci aiuti a capire come un sito è posizionato su Google: che sia il vostro o quello di un cliente, individuare a prima vista qualche punto debole, e capire come migliorarlo, può rivelarsi molto utile. Ecco la procedura e gli strumenti che uso io in questi casi: e voi, come fate?


Ecco cosa leggerai in questo articolo:


Indicizzazione su Google

Faccio una breve ma doverosa premessa: indicizzazione e posizionamento non sono sinonimi ma rappresentano concetti diversi.

Il primo - indicizzazione - fa riferimento all'indice di Google e indica la presenza o meno delle pagine di un sito all'interno del database del motore di ricerca. A meno di problemi bloccanti, Google attraverso i suoi spider va alla ricerca di ogni nuovo sito presente in rete e lo aggiunge al suo indice, senza che il proprietario del sito debba fare niente.

Il posizionamento di un sito invece fa riferimento alla posizione che Google attribuisce ad ogni pagina in relazione ad una determinata chiave di ricerca. Anche questa operazione Google la fa autonomamente, però qui l'intervento di un consulente SEO può essere senz'altro utile per ottenere i migliori risultati in termini di visibilità del proprio sito.

Ricerca la chiave brand: ovvero cerca il tuo nome su Google

Primissima cosa: cerca il nome della tua attività su Google. È un test semplice, ma proprio perché così banale all’apparenza può capitare di trascurarlo. E invece… È proprio quello che vedranno a prima vista i clienti che ti conoscono per nome e ti cercano su Google!

 Analisi SEO: prima di tutto cerca il tuo brand su Google

  • Com’è il title? Contiene informazioni aggiornate e rilevanti? Si capisce immediatamente qual è il tuo core business?

  • Com’è la description? La trovi significativa? Non avrai mica dimenticato di togliere quella che ogni cms inserisce di default, per caso?!

  • Sono presenti dei sitelink? Rimandano a pagine pertinenti? Sono adeguati alle tue aspettative?

  • È presente una scheda di attività commerciale? L’hai rivendicata? Presenta informazioni corrette? Se la tua è un'attività locale dovrai fare molta attenzione a questo punto!

  • Dai un’occhiata al resto della pagina: chi compare in serp con te? Ci sono altre pagine riconducibili a te e alla tua attività? Sono coerenti?


Scopri quante pagine Google conosce del tuo sito

L'operatore di ricerca:

  • site:iltuosito.it

Ti permette di individuare tutte le pagine del tuo sito che Google ha indicizzato. Se non ci sono problemi davvero gravi, dovresti trovare tutte le pagine del tuo sito: schede prodotto, articoli, pagine di testo... L'importante è che non manchi niente di ciò che è importante.

Scorri fino alle ultime pagine della SERP: ti può capitare di individuare qualche pagina che probabilmente non vorresti che Google conservasse, che non vorresti che nessuno vedesse: ti rovina la reputazione - per lo meno è indice di sciatteria. Da correggere subito!

Analizza la home page

Solitamente - anche se non sempre - la home page di un sito è la pagina più visitata, quella che ha l’autorevolezza maggiore agli occhi di Goolge.

Diamogli un’occhiata più approfondita per verificare, almeno:

  • URL: essendo la home, dovrebbe corrispondere al nome del dominio.

  • Titolo: forma, insieme alla description, lo snippet che compare nella pagina di ricerca di Google quando si cerca il tuo brand su Google. Deve essere super curato!

  • Meta Descrizione: come sopra, deve essere curata, accattivante e identificarti in un lampo.
  • Meta Keyword: Non importanti come erano una volta ma, se presenti, verifica che non siano in numero eccessivo e pertinenti.

  • Intestazioni (H1-H3): Sono presenti e sensate o messe a casaccio? Pensa alla tua pagina come un libro che deve avere titoli e sottotitoli articolati in modo logico.

  • Viewport: il sito è responsive? Ha una versione mobile? Si vede bene solo sul desktop?

  • Velocità: verifica che la home si carichi in tempi ragionevoli. Ci sono vari strumenti per fare questo tipo di test, anche molto sofisticati. Io uso solitamente PageSpeed Insight, GTmetrix e WebPagetest.

  • HTTPS? Questo in realtà non riguarda solo la home page ma il sito nella sua interezza. Soprattutto se si tratta di un e-commerce (in questo caso è davvero obbligatorio!) è importante che il protocollo di connessione offra garanzie di sicurezza.

Strumenti gratuiti per effettuare questo tipo di analisi della home page (e del sito) che ne sono diversi, tutti validi per farsi una prima idea su quello che va bene e su quello che va meno bene. Consiglio di confrontare i risultati dei diversi strumenti, alcuni sono anche disponibili come estensioni di Chrome, come ad esempio SEOquake (specifico per analizzare la singola pagina). Talvolta uso anche SeoptimerWooRank.

Individua gli errori SEO più comuni

Ok, un’idea generale ce l’abbiamo ma se vogliamo scovare gli errori del sito in modo da poter intervenire e ottenere qualche miglioramento dobbiamo andare un po’ più in profondità, utilizzando un paio di strumenti potenzialmente molto potenti.

Google Search Console è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google che ci permette di analizzare e individuare lo stato di salute del nostro sito, da tanti punti di vista. Se non l’hai ancora attivato, ti consiglio di farlo al più presto.

Con Search Console potrai, tanto per incominciare:

  • individuare gli eventuali problemi di sicurezza

  • individuare gli errori di scansione che Google ha riscontrato (avete presente le pagine 404?)

  • visualizzare i suggerimenti di miglioramento HTML delle pagine

  • inviare la vostra sitemap e monitorarne lo stato di salute

  • verificare l’usabilità del vostro sito sui dispositivi mobili


Screaming Frog è uno strumento che ci permette di fare una scansione del nostro sito proprio come farebbe Google (o quasi) e di scaricare il risultato. Fino a 500 pagine scansionate lo strumento è gratuito.

Ci permette di individuare, tra l'altro:

  • tutte le pagine che Google sottopone a scansione

  • tutti gli errori 404 - e i vari codici di risposta che le nostre pagine restituiscono

  • tutte le pagine con title / metadescription mancanti, duplicati, troppo lunghi o troppo corti

Ricerca e analisi delle keyword

Ora andiamo ad indagare per quali keyword il tuo sito è indicizzato - ovvero cercando quali parole su Google qualcuno potrebbe atterrare sul tuo sito.

Delle parole chiave per cui si è indicizzati è importante capire:

  • sono le parole chiave che immaginavi? Sono pertinenti con la tua attività? 

  • quali sono le ricerche mensili delle singole keyword?

  • quanto traffico sono potenzialmente in grado di generare per il tuo sito?

  • come sei posizionato per le chiavi più redditizie?
  • a quali pagine sono associate?

  • che livello di difficoltà hanno?

Questo tipo di panoramica ce la fornisce Search Console (fino a 1000 keyword). Strumenti come SEMRush o SEOZoom (Made in Italy) a pagamento ma con qualche finestra di gratuità di cui poter approfittare permettono anche dio tenere traccia delle keyword più importanti e vederne le fluttuazioni nel tempo.

Andiamo quindi di nuovo a sondare la serp, ovvero a vedere come si presenta lo snippet della nostra pagina cercando una parola chiave per noi particolarmente significativa su Google:

  • il title è corretto / invitante?

  • la description è significativa / invitante?

Mettiamoci nei panni dell’utente di Google che ha cercato quella specifica parola chiave: quello che vede relativamente al nostro sito lo invoglierà a cliccare? La nostra pagina soddisfa compiutamente l'intento di ricerca che sta dietro alla keyword, oppure possiamo migliorarla, aggiungendo informazioni aggiuntive, più dettagliate o aggiornate?

Gestendo e migliorando questi aspetti contribuirai a migliorare il tuo posizionamento per quella specifica keyword.

Analisi dei backlink

Sapere da quali siti è linkato il tuo sito è molto importante, perché ricevere link da siti autorevoli, in linea con i tuoi contenuti, migliora la considerazione che Google ha del tuo sito - e di conseguenza il tuo posizionamento.

D’altra parte, ricevere link da siti "spammosi", che Google non considera attendibili, ti può danneggiare.

Ecco i punti a cui prestare attenzione:

  • quali e quanti sono i backlink?

  • quali e quanti sono i domini che ti linkano?

  • con che ancore vengono linkati i tuoi contenuti?

  • quali pagine ricevono link da siti esterni?

Occhio anche al numero di link esterni che hanno le pagine che linkano il nostro sito: se sono tantissimi (oltre 200), il valore che queste pagine ci passano potrebbe essere molto scarso!

Gli strumenti che ci possono venire in aiuto per ottenere queste informazioni sono numerosi: Search Console ci offre dati significativi gratuitamente. Se invece vogliamo investire in uno strumento a pagamento Majestic SEO è specifico per questo task (e ha anche delle possibilità di utilizzo gratuito con limitazioni). SEMRush e SEOZoom sono delle suite che hanno l'ambizione di permettere di gestire un progetto SEO a 360°, quindi hanno al loro interno anche tool per gestire e verificare il profilo di backlink.

Report SEO

Sia che facciate questa breve analisi per voi stessi o per altri, è buona cosa creare un report SEO scritto di quello che è venuto fuori: questo vi aiuterà a focalizzare i punti più importanti e pianificare gli interventi iniziali più urgenti. Inoltre, in caso dobbiate condividere l'analisi con qualcuno, sarà importante avere un documento comprensibile e chiaro, che evidenzi le criticità e suggerisca la necessità di approfondire determinati punti, nella ricerca di un miglioramento sostanziale.