Elisabetta Barone - E-commerce, SEO, Web Marketing | Torino
E-commerce, SEO, Web Marketing

Posizionamento Google: essere in prima pagina per le ricerche che contano
Quello che devi sapere sul posizionamento, in parole semplici

28 Gennaio 2020

Posizionamento Google: quello che devi sapere per verificarlo e migliorarlo

Quando qualcuno mi dice "il mio sito non è posizionato bene su Google" la domanda che mi sorge spontanea è: "rispetto a che cosa?". Ovvero: non ti trovi quando cerchi il nome della tua attività? Oppure hai già fatto un ragionamento su come vuoi che le persone approdino alle tue pagine - e ti sei magari confrontato con un esperto?

Ha senso infatti parlare di posizionamento su Google se hai identificato delle chiavi di ricerca (query) strategiche per il tuo settore. Si tratta di quelle ricerche fatte su Google ogni giorno da milioni di persone che potrebbero portare sul tuo sito più traffico interessato, più contatti, più vendite.

Nel mio caso ad esempio, visto che sono una consulente SEO e campo vendendo i miei servizi di consulenza prevalentemente nella provincia di Torino, una ricerca di valore è "consulente SEO torino".

Se per questa ricerca il mio sito si posiziona tra i primi risultati di Google riuscirò ad avere un vantaggio sulla concorrenza, altrimenti no. Ecco perché è importante la posizione del tuo sito su Google.

 


Ma veniamo al sodo: ecco i contenuti di questo articolo:


Indicizzazione e posizionamento su Google

Prima di preoccuparti del tuo posizionamento, devi essere sicuro di essere indicizzato: indicizzazione e posizionamento sono infatti due cose differenti:

  • un sito web è indicizzato quando è noto al motore di ricerca, che l’ha aggiunto al suo indice e può quindi mostrarlo in risposta a determinate ricerche fatte dagli utenti
  • un sito web  è ben posizionato quando Google ha deciso di assegnargli una posizione migliore rispetto ad un altro sito nell’elenco dei risultati che offre a chi gli rivolge una specifica domanda

Ovviamente, se non sei indicizzato non hai nessun posizionamento. Se sei indicizzato, hai un posizionamento che potrai, con gli opportuni sforzi migliorare.

Verifica indicizzazione Google: ci sei?

Il modo più semplice per verificare l’avvenuta indicizzazione del proprio sito internet è semplicemente quella di cercare il nome brand su Google: a meno che il vostro sito non sia online da poco, dovrebbe comparire in prima posizione quando cercate il nome esatto della vostra attività. 

Se volete avere un’idea più chiara di quante pagine del vostro sito Google abbia indicizzato potete usare l’operatore site: nella barra di ricerca del browser, in questo modo:

Verifica l'indicizzazione del tuo sito web su Google con l'operatore site:

Sembra una banalità, in realtà è la prima cosa da verificare: non immaginate quanti siti, per una svista in fase di pubblicazione online, rimangono totalmente oscuri al motore di ricerca!

Verifica posizionamento Google: dove sei?

Ok, hai verificato di esserci: ora vuoi sapere in che posizione sei nella pagina dei risultati di ricerca.

Fortunatamente, questo sfizio te lo puoi togliere piuttosto rapidamente e con facilità.

Torniamo al mio caso di esempio: voglio sapere come si posiziona il mio sito cercando la parola chiave "consulente seo torino".

  • cerco direttamente su Google la parola chiave che mi interessa e verifico se compaio in prima pagina o no
  • utilizzo uno dei millemila SEO tool gratis che fanno più o meno lo stesso lavoro: SERPRobot.com, whatsmyserp.com, seranking.com…
  • uso la Search Console di Google: uno strumento complesso che mi aiuterà a scoprire per quali parole il mio sito si posiziona su Google e in che posizione

Migliorare il posizionamento su Google

Mentre verificare indicizzazione e posizionamento è una cosa piuttosto semplice che con due dritte può fare chiunque, il posizionamento sui motori di ricerca di siti web per chiavi “succose” è un duro lavoro - ma qualcuno deve pur farlo. Proprio per questo esiste la professione del consulente SEO: mica stiamo a pettinare le bambole.

Sul web spopolano articoli con consigli spiccioli su come migliorare il posizionamento SEO delle pagine web. Tuttavia i fattori che lo determinano sono talmente tanti - alcuni davvero ostici per un profano - che è molto difficile che entrino esaurientemente in una paginetta. Inutile prendersi in giro.

  • fattori tecnici, legati alle specifiche tecniche su cui il sito è basato, come la velocità del sito (legata anch’essa ad una miriade di aspetti), il suo essere ottimizzato per il mobile o meno...
  • fattori semantici, legati ai contenuti della pagina: sono originali? Intercettano e soddisfano correttamente una domanda che le persone sul web si pongono? Soddisfano una specifica esigenza - meglio di altre pagine? Sono scritte bene, in modo leggibile, corretto, fluido… In poche parole: si tratta di un contenuto strepitoso che verrà amato dal pubblico?
  • fattori legati alla User Experience, ovvero al modo in cui gli utenti interagiscono con le varie parti del tuo sito: riescono a portare a termine facilmente le azioni che devono compiere? L’interazione è soddisfacente, piacevole, oppure frustrante?
  • fattori on site, legati a come è strutturata e compilata la singola pagina. Il title è corretto? La description accurata e invitante? Il contenuto è articolato nel modo corretto, con gli heading giusti?
  • fattori off site, legati alla connessione del proprio sito con il resto del web. Ci sono molti link in ingresso? Sono (o sembrano) naturali? Provengono da siti in target, con una buona reputazione?

A questo si aggiunga che:

  • ci muoviamo in un contesto che si trasforma continuamente: Google aggiorna ormai i suoi algoritmi molte volte all’anno e bisogna essere sempre informati sulla sua evoluzione per poter essere competitivi
  • non solo Google cambia: anche il panorama della concorrenza è in continua evoluzione, soprattutto sul web! Ieri il tuo articolo su come cucinare il cardo gobbo era il migliore, oggi un nuovo sito sbucato dal nulla ti precede e ti sovrasta. C’est la guerre, mio caro.
  • oltre a Google che cambia e ai concorrenti che diventano più aggressivi, anche il panorama delle ricerche cambia! Le persone cambiano, cambiano i loro desideri e i loro punti di riferimento: quindi cambiano anche le domande che rivolgono a Google - e il modo in cui lo fanno.

Ecco perché la SEO è una disciplina tanto affascinante, anche per chi nasce umanista come me: perché ha a che fare con le persone, che sono al centro di tutto: la tecnologia si ingegna a soddisfare i loro bisogni nel modo più naturale possibile, dando a noi tutti possibilità che solo qualche decina di anni fa erano impensabili.

Detto ciò, dopo aver dipinto questo spaventevole affresco circa la complessità della SEO, posso serenamente aggiungere: 

Sì, ci sono cose che tutti possono fare per contribuire a migliorare il posizionamento Google del proprio sito: segui il link, troverai 9 consigli utili e facilmente applicabili 😉 

Ma bisogna avere chiaro in mente il quadro generale, altrimenti si rischiano penose disillusioni...

Pubblicità su Google: primi senza sforzo?

👍🏻 Buone notizie! C’è un modo per essere primi sul motore di ricerca senza diventare matti con la SEO: farsi pubblicità su Google. Gli annunci a pagamento infatti vengono mostrati in cima alla pagina dei risultati, preceduti da una discreta scritta in grassetto “Annuncio”. 

👎🏻 Cattive notizie... A parte il fatto che Google ti chiederà dei soldi per ottenere questo sfavillante risultato, sarai primo senza sforzo? Nemmeno per idea. O meglio: dipende dalla concorrenza che hanno le parole chiave per le quali vorrete competere. Hai un negozio di scarpe e vuoi competere per la ricerca "scarpe da donna"? Lascia perdere:

Pubblicità su Google

Purtroppo niente è facile a questo mondo: in molti casi, posizionamento SEO e annunci a pagamento vanno a braccetto, aiutandosi a vicenda per il raggiungimento dell'obiettivo in un panorama sempre più competitivo, nell'ambito di una strategia di web marketing che non lasci nulla al caso. 

E tu... Sei pronto per elaborare una strategia?