Elisabetta Barone - E-commerce, SEO, Web Marketing | Torino
E-commerce, SEO, Web Marketing

Si fa presto a dire "SEO Audit"
Scopri di quale tipo di SEO Audit hai bisogno adesso.

01 Marzo 2019

SEO Audit: una per tutte le esigenze?

La SEO Audit, ovvero l’analisi SEO tecnica di un sito web, è una delle attività dalle quali non si può prescindere quando ci si occupa di ottimizzare un sito web o e-commerce per i motori di ricerca.

Si tratta di andare a scovare criticità grandi e piccole che possono inibire o pregiudicare la corretta indicizzazione e il posizionamento di un sito.

Ma cosa significa davvero fare una SEO Audit? Come in molte circostanze della SEO e della vita, anche in questo caso la risposta è “dipende”.

In base alla mia esperienza, infatti, esistono molti modi diversi di fare analisi SEO, a seconda del tipo di progetto e del suo stadio evolutivo.


Ecco quali sono i principali tipi di analisi SEO nei quali mi sono imbattuta (finora).

  1. SEO audit approfondita - all’inizio di una consulenza
  2. SEO audit periodica - durante il periodo di consulenza
  3. SEO audit settimanale super veloce - durante il periodo di consulenza
  4. SEO audit al volo per siti che non gestiamo direttamente
  5. SEO audit prima di un restyling

SEO audit approfondita all’inizio di un progetto di consulenza SEO

Quando si intraprende un progetto di consulenza SEO è necessario fare un’analisi tecnica approfondita per fare un quadro della situazione, individuare le principali criticità e quindi elaborare un piano di battaglia.

A monte di tutto, trovo molto utile fare una bella chiacchierata col mio cliente per saperne di più del suo business, per capire quali sono stati i suoi canali di acquisizione del traffico fino ad ora, quali sono le attività di marketing che ha intrapreso e con quali risultati.

Quindi veniamo a noi: voglio capire come mai ha deciso di investire su attività SEO e quali sono le sue aspettative:

  • Vuole fare SEO perché ha scoperto che i suoi competitor la fanno?
  • Ha seguito qualche webinar o seminario sul tema?
  • Se ne interessa da tempo e solo ora ha deciso di affidarsi ad un professionista?
  • Che benefici vuole ottenere?
  • In quali tempi?

Non è che sono impicciona: capire quali sono le reali esigenze del cliente e cosa lo muove aiuta definire gli obiettivi della consulenza - spesso non così chiari all’inizio nella testa del committente.

Data la mole di lavoro che una SEO audit comporta, oltre tutto, sapere a priori su cosa concentrare lo sguardo può rendere l’intero lavoro più efficace (attenzione però a non perdere di obiettività).

Il cliente dovrà condividere con il SEO tutti i dati in suo possesso e in particolare:

  • Analytics
  • Search Console
  • Back Office del sito
  • Lista di competitor

Inoltre dovrà essere molto sincero e dotato di buona memoria: è infatti molto importante confessare tutte le attività SEO intraprese negli anni, sia ad opera di SEO precedenti sia fatte in casa (in house, se vogliamo darci un tono britannico). Se c’è della documentazione meglio. Molto meglio.

Il SEO dal canto suo metterà in pista tutti gli strumenti per ottenere i dati utili, quali ad esempio:

  • Screaming Frog per l’analisi dei log e il crawl del sito
  • SEOzoom / SEMrush per l'analisi delle query
  • Majestic SEO / Ahrefs per l’analisi dei backlink

Ma soprattutto, il SEO dovrà far ricorso a tutto il suo BUONSENSO e la sua ESPERIENZA per orientarsi nella mole enorme di dati e trarne considerazioni utili per l’ottimizzazione del sito, in ordine di priorità.

Questa analisi di solito porta alla produzione di un report SEO: un documento scritto che contiene i dati, l’interpretazione dei dati e un elenco di cose da fare.

Si tratta di un documento molto difficile da scrivere, perché deve essere efficace a più livelli:

  • Per il cliente, che spesso non ha conoscenze specifiche in materia ma è necessario che apprezzi e capisca il valore del lavoro svolto
  • Per i tecnici, che spesso anche loro non hanno conoscenze specifiche di SEO - ma comprendono un linguaggio più specializzato - e saranno loro a dover mettere in pratica molte delle indicazioni contenute nell'audit

Il dato capace di eccitare le sinapsi dello sviluppatore, spesso non dice proprio niente al cliente: bisogna sensibilizzarlo e fargli comprendere che razza di roba fondamentale sia - senza annoiarlo a morte. Una vera sfida!

SEO Audit periodica

L’audit SEO che si fa all'inizio di un progetto è sicuramente molto importante ma non può rimanere isolata.

L’audit infatti avrà evidenziato la necessità di fare degli interventi, che dovranno essere svolti in una certa successione.

Ogni sito è una "cosa viva”, che cresce e si evolve nel tempo. Nuovi prodotti vengono aggiunti all’e-commerce - quindi nuove schede prodotto vengono create - nuove categorie sono necessarie per accogliere prodotti nuovi, nuovi articoli si susseguono nel blog, nuovi link in entrata vengono conquistati... Non basta fare una SEO Audit una volta nella vita!

Quindi sarà necessario, una volta fatta l’analisi approfondita iniziale, fare analisi periodiche che avranno lo scopo di:

  • valutare come si sta evolvendo il sito
  • monitorare come vengono recepite le modifiche effettuate
  • pianificare nuovi interventi

Che tipo di periodicità è necessario seguire? Dipende dal tipo di sito e da quanto velocemente si evolve: può essere necessario fare un recap mensile, oppure, se il sito è poco mobile, può bastare una volta ogni tre-quattro mesi.

Una soluzione che mi piace e che a volte scelgo di percorrere è quella di abbreviare la periodicità e fare dei report parziali, in modo da coprire ciclicamente tutte aree della seo audit, senza ridondanze superflue.

SEO Audit settimanale super veloce

Una volta partito il progetto di consulenza SEO, il rischio può essere quello di cominciare a lavorare a testa bassa per ottimizzare questo e quello e perdere di vista l’economia del tutto.

Che importa che tutte le metadescription siano perfette se qualcuno ha sbadatamente inibito l’indicizzazione di intere sezioni del sito importantissime? Se succede qualcosa di eclatante, insomma, dobbiamo accorgercene prima che sia passato troppo tempo.

Può bastare un rapidissimo controllo (20 minuti al massimo, se tutto va bene) per vedere gli errori lampanti e non lasciarci cogliere impreparati dalla malasorte.


Prima di tutto cominciamo a dare la caccia a movimenti anomalli esaminando la Search Console:

  • Overview: ci sono dei picchi in Prestazioni o Copertura visibili ad occhio nudo?
  • Copertura: scorrendo le varie righe notiamo qualcosa di anomalo?
  • Sitemap: quando l’ultima lettura? Gli errori sono aumentati?
  • Azioni manuali e problemi di sicurezza: c’è qualche segnalazione? È raro che accada, comunque dare un’occhiata non costa nulla

Quindi passiamo ad esaminare la velocità del sito su Analytics, confrontandola con la velocità di caricamento della settimana precedente, alla ricerca di problemi. Diamo un’occhiata anche alle sessioni: ci sono picchi inspiegabili? Considerato che l’hosting potrebbe essere pagato a traffico, accorgersi per tempo che qualcosa non sta funzionando a dovere è un bel servizio che si rende al cliente...

Un SEO coscienzioso non dovrebbe mai perdere di vista la SERP di Google: con umiltà, cerchiamo il nostro sito su google utilizzando l’operatore site:

Così possiamo monitorare settimanalmente il numero di risultati restituiti da Google e controllare le pagine che escono in SERP (sono in ordine di rilevanza) in modo da vedere se ci sono pagine hakerate oppure che non vorremmo comparissero.

Infine, last but not least, facciamoci una bella navigata sul sito, fino a perdere i sensi… Funziona tutto a dovere? C’è qualcosa di “rotto” di cui nessuno si è ancora accorto?

Se tutto fila liscio ce la caviamo in pochi minuti e possiamo andare a prendere soddisfatti il nostro secondo caffè del lunedì. Se qualcosa va storto… Ahimè, la settimana non comincia bene. Però almeno abbiamo la situazione sotto controllo.

Reputo questo tipo di analisi molto importante: io lo faccio in un giorno della settimana prestabilito e prendo appunti per confrontare rapidamente la situazione della settimana in corso con quella precedente.

SEO Audit al volo per siti che non gestiamo direttamente

A volte può essere strategico fare una rapida analisi SEO, a patto che riusciamo a farla in pochissimo tempo. Può essere utile ad esempio in questi casi:

  • per valutare rapidamente la strategia SEO di un competitor nostro o di un nostro cliente e capire in che direzione si sta muovendo
  • per capire a grandi linee il posizionamento del sito di un possibile cliente o prospect, magari prima di incontrarlo per la prima volta e fargli così capire che abbiamo già cominciato a “studiare” il suo caso
  • per capire com’è posizionato il sito che ci ha contattato chiedendoci di fare qualche tipo di attività insieme e valutare l’opportunità della collaborazione

Ho scritto già scritto di come fare una analisi SEO velocissima  e non mi dilungo in questo già super lungo articolo.

SEO Audit prima di un restyling

Devo rifare il mio sito: è vecchio, frusto, da buttare. Anche in questo caso mi serve una SEO audit?

Secondo la mia esperienza, anche in questo caso la risposta è SÌ: anche se il sito verrà cestinato, può darci utili informazioni per creare un sito nuovo che sia davvero migliore e più performate, non solo più carino e alla moda.

In questo caso, un'analisi approfondita che ci aiuti a capire quali sono le parti problematiche del sito che verrà dismesso permetterà di non fare gli stessi errori nel sito nuovo.

Il momento del restyling, non dimentichiamolo, è una fase molto critica e deve essere gestita con attenzione da un SEO esperto: in caso di cambio di piattaforma, riorganizzazione del catalogo, creazione e rimozione di contenuti, il rischio di fare pasticci e perdere in poco tempo posizionamenti acquisiti è molto concreto - e recuperare in seguito è davvero dura. Così, invece di portare miglioramenti, il nuovo sito rischia di fare un balzo indietro: ATTENZIONE!

Inoltre, una ricerca keyword ben fatta e un’analisi del search intent relativo ai prodotti / servizi venduti dal sito sarà strategica per organizzare il sito in modo che sia meglio organizzato e più efficace.

Per concludere, non c’è un solo modo di fare SEO Audit ma sono possibili tanti approcci diversi a seconda del tipo di progetto, dell’intento e del momento. L’importante è capire la formula giusta per massimizzare l'efficacia e non sprecare risorse: che ne pensate?